BAZAR
Testo: G.Barbarotta
Musica: E.Giommi, G.Barbarotta
Nelle trame dei tessuti, nelle pietre lavorate
si nascondono impazienti le anime degli acquirenti
Scalpitando tra gli odori, tra le voci ed i sapori
si confondono i pensieri, strano fascino orientale
Sotto i portici e nel sole, tra la polvere e la folla
l’uomo scuro che si aggira sta tracciando il suo percorso
Compra lampade in metallo, le strofina con violenza
Sputa fuori i desideri soffocando il suo dolore
RIT.
Tra menzogne e verità
viaggia lungo le stagioni
senza i segni dell’età
Al clamore del mercato si accompagna in sottofondo
una cupa melodia, lamentosa ed invitante
Giunge da una galleria rischiarata dalle torce
Canta una preghiera antica, si distende e poi scompare
Generosa è la visione che si lascia accarezzare
del viavai e del brulicare della gente per le strade
La magia del rito antico nel calore popolare
si disperde nella sabbia al confine del paese