NON C’È DIFFERENZA
Testo: G.Barbarotta
Musica: E.Giommi
È strano sai vedere che
sono riuscito ad adeguarmi
Sembra impossibile
ma in fondo la ragione
ha ormai prevalso
sullo spirito testardo di contraddizione
e ammetto pure su di voi
È la risposta all’incertezza
È la rivalsa sull’immagine che vendono
È l’odio verso la volgarità
verso il progresso a tutti i costi
che ci spacciano
e ci impongono
Dillo che non c’è differenza in fondo
Se questa è la realtà
tra inquietudine e follia
(la mia)
Dillo che non c’è differenza in fondo
tra mille verità
se nessuna è un po’ più tua
È necessario anche per me
avere stabili certezze
in un presente ormai confuso
che non dà riferimenti di valore
e che ha smarrito la creatività
e innalza la monotonia
È una reazione del mio istinto
È il mio rifiuto verso i codici che imperano
È l’ansia dell’ipocrisia
l’insofferenza di un sistema che corrode
e che ci logora
si logora