DIECI
Testo: G.Barbarotta
Musica: E.Giommi
Dieci sono le dita
strette a pugno
Si dia inizio all’incontro
Si accende il pubblico in delirio
Dieci finte di corpo
Montante e gancio
e ancora colpo su colpo
Tensione e muscoli in azione
La gente ha fame
di un’ora per sognare
di nuovi eroi e di un nuovo dio
Si vince o si muore
nel segno del campione
Afferra il mito e fallo tuo
La gente ha fame
Di vincere e sognare
È ciò che vuole
È ciò che vuole
Dieci ferite aperte
sul volto lucido
del pugile stanco
Ci pensa il medico denaro
Dieci riprese ardenti
Un destro
Il crollo
e giù al tappeto di schianto
Dieci secondi appena
Dieci che sono cento
Diecimila paganti
Esplode l’urlo dei fedeli
Addio