imagecopy

I QUARTO PROFILO nascono a Treviso nel 1995 dall'unione di musicisti provenienti da differenti esperienze. Dopo aver suonato cover in vari locali della marca, cominciano a dedicarsi alla produzione di musica propria. Il loro è da subito un rock chiaramente ispirato al sound degli anni '70, che trova le sue radici in mostri sacri quali Rolling Stones e Led Zeppelin, accompagnato da testi semplici e diretti ma mai banali, nella migliore tradizione italiana d'autore. Le tematiche delle canzoni sono tutte riconducibili alle speranze, le difficoltà, i sogni e le inquietudini, raccontate con il linguaggio reale di tutti i giorni, senza tralasciare un certo gusto poetico di genere. 

Nel 1996 il gruppo autoproduce il primo demotape "QUARTO PROFILO" che esce a settembre, a cui fa seguito l'anno seguente "VOCI" rilasciato il 23 dicembre 1997. La band, composta oltre che da Giorgio Barbarotta (voce) ed Edoardo Giommi (chitarra), da Michele Napolitano (basso) e da Nicolò Scibilia (batteria), comincia in quel periodo ad ottenere consensi sempre maggiori, sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori, ed i numerosi passaggi radiofonici e gli inviti a festival e manifestazioni lo confermano. Nei due anni seguenti i QUARTO PROFILO si segnalano soprattutto per la fitta attività dal vivo che li porta a suonare nei maggiori locali del triveneto. Nel corso di questo tour "VOCI" vende un migliaio di copie.

Nel 1998 esce anche un mini-CD destinato esclusivamente alle radio dal titolo "QUARTO PROFILO 1998".

Il 1999 rappresenta per il gruppo un anno particolare. Infatti arrivano le impreviste uscite di Nicolò Scibilia e Michele Napolitano (rispettivamente primo e secondo da sinistra in foto), dovute entrambe a motivi personali. Ma grazie all'ormai consolidato affiatamento del binomio Giommi-Barbarotta (a dx), il progetto QUARTO PROFILO può guardare avanti.

Dopo la breve parentesi di Stefano "Cava" Fedato (a dx), noto batterista di impostazione jazz della zona (già in forza ai Metronomes), entrano nel gruppo tre nuovi validi musicisti, già apprezzati e conosciuti nell'ambiente trevigiano: Stefano Silenzi (chitarra), Andrea De Marchi (batteria), Alberto Marenco (basso).

item10

I cinque, dopo un intenso periodo di sala prove, si chiudono in studio per dedicarsi ad un nuovo lavoro che uscirà il 1° luglio del 2000 col titolo di "OGNI COSA CHE RIMANE", altri 11 brani inediti di rock italiano, a volte di facile presa, altre più sofferti.
La band, con questa formazione(foto a dx), trova presto il giusto feeling che le permette di promuovere l'album con una lunga serie di concerti in tutto il nordest e di dedicarsi parallelamente alla composizione di nuovi canzoni, proposte e rodate anch'esse mano a mano dal vivo. Il 2000 costituisce inoltre un anno ricco di soddisfazioni per i QUARTO PROFILO che hanno tra l'altro l'opportunità di suonare sul palco del Palafiori di Sanremo, nell'ambito di Sanremo Rock, come miglior gruppo veneto.

29 agosto 2001 il gruppo apre il concerto dei leggendari Deep Purple nella data di S.Lucia di Piave (TV), suonando per un ora di fronte ad 11500 spettatori paganti e ottenendo, a detta di tutti, un grosso successo personale, gratificante e meritato.

Il 7 giugno 2002, dopo 2 mesi di registrazione presso i Condulmer Recording Studios di Mogliano Veneto (TV), con la produzione artistica del noto sound engineer Sandro Franchin, esce l'album "100 PAROLE"; tredici pezzi inediti ancora una volta in puro stile main-rock a cui fa seguito una lunga e fortunata tournèe estiva e autunnale durante la quale viene registrato il primo videoclip ufficiale della band "Istintivamente". 
Il video ripreso "live" al New Age di Roncade il primo novembre 2002 viene presentato al Lingotto di Treviso il 2 febbraio 2003, in quella che sarà purtroppo l'ultima data che vedrà la front line storica della band esibirsi assieme. Dopodichè i Quarto Profilo registrano l'uscita di scena di Giorgio Barbarotta, per otto anni voce carismatica della band, e quella di Stefano Silenzi, dovute a motivi di carattere personale ed artistico.

Edoardo, Andrea e Alberto decidono così di proseguire l'avventura facendosi affiancare da due nuovi musicisti: Rudi Michelutti, già chitarrista degli Esa Funk e dei Più Nero Che Black e il cantante Giuseppe Pinarello.

QP2Con l’attuale formazione, la band pubblica l’album “Il cuore non lo sa” (2005), il quinto dagli esordi, prodotto da Simone Chivilò (Massimo Bubola, Radiofiera, Marian Trapassi) e Ricky Bizzarro (Radiofiera) per la Sonny Boy Music Production. All’uscita dell’album segue il tour nell'estate del 2005 che vede i Quarto Profilo impegnati in una intensa attività live.

Nell'estate del 2006 il gruppo entra in studio per registrare una pre-produzione di 12 brani molti dei quali andranno nel nuovo lavoro discografico la cui uscita è prevista per il 2008.

Nel 2008 esce il sesto album della band intitolato "E' Tutta Un'Altra Cosa", album contenente 10 brani inediti in puro stile rock. Il disco si differenzia molto dal precedente "Il Cuore Non Lo Sa" soprattutto dal punto di vista sonoro (chitarre in preponderanza in stile classic rock), ma anche per i testi e lo stile compositivo. Prodotto interamente da Andrea De Marchi e dai Quarto Profilo, il disco vanta un grandissimo ospite d'eccezione: Tolo Marton che con il suo tocco e la sua classe ha realizzato il solo finale di "Apri Le Tue Braccia".

Nel settembre 2008 Rudy Michelutti lascia la band per motivi artistici; il gruppo decide di proseguire e di tornare così alla formazione con la quale aveva iniziato ovvero il quartetto.

QuartoProfilohorBWSMALLNel mese di Agosto 2012 la band torna in studio per registrare il suo settimo album.
Nel marzo 2013 esce l'album "Niente Domande" prodotto da Andrea De Marchi e dai Quarto Profilo, con la collaborazione di Carlo De Bei.

item6